LE ORIGINI - playback-theatre

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LE ORIGINI

La Scuola
 
A partire dall´osservazione del gioco di ruolo dei bambini nei giardini della Vienna di inizio secolo, Jacob Levi Moreno, padre dello psicodramma, intuì le potenzialità pedagogiche, terapeutiche e di trasformazione sociale del teatro e del gruppo.
 
Negli anni settanta Jonathan Fox coniuga il teatro sperimentale con le tecniche di conduzione di J. L. Moreno e sviluppa il Playback Theatre.
 
La prima compagnia di Playback Theatre é stata fondata nel 1975, da una intuizione di Jonathan Fox, a New York.
 
 
“Arrivai al playback theatre dalla ricerca del teatro sperimentale nel periodo seguente alla guerra del Vietnam. Pensavo a me stesso come un artista di teatro. Nel corso dello sviluppo del playback studiai psicodramma per imparare le competenze del processo di gruppo necessarie per condurre eventi sociali interattivi.
Mi rendevo conto di come l’arte e l’interazione sociale dovessero essere sapientemente mescolate per realizzare il lavoro del playback”. (Fox, 1999)
 
 
Dopo i primi anni di sperimentazione e definizione del metodo, Jonathan Fox e la sua compagnia di Teatro si dedicano ad  una intensa attività di diffusione del Playback Theatre grazie a numerosissime performance svolte in diverse strutture pubbliche e private rivolte ad un pubblico molto diversificato (bambini, anziani, malati, carcerati, pazienti psichiatrici, giovani, …).
Dagli anni ottanta il Playback Theatre ha varcato le frontiere degli Stati Uniti lasciando i germi per una rapida espansione in diversi Paesi nel mondo.
 
Da allora Il Playback Theatre si è divulgato in tutto il mondo con compagnie e praticanti in oltre 30 paesi.

 
Nel 1993 infine è sorta la Scuola di Playback Theatre Americana e successivamente nel 2002 è nata la Scuola Italiana, la prima in Europa, che gestisce corsi di formazione per performer e conduttori, organizza eventi per la promozione del Playback in Italia e gestisce il corso di Counseling Espressivo Relazionale di gruppo, nel quale il Playback Theatre è l’ossatura metodologica.

 
COSA E’ IL PLAYBACK THEATRE ?
 
 
Il playback theatre è una forma originale di improvvisazione teatrale, nel quale il pubblico o i membri del gruppo raccontano storie tratte dalla loro vita e possono vedere il proprio racconto rappresentato dagli attori all´istante.
 
Il Playback Theatre è, dunque, un teatro spontaneo creato attraverso una speciale collaborazione tra attori e pubblico.
 
Qualcuno del pubblico narra una storia, un evento della propria vita, e questo costituirà il ´canovaccio´ su cui reciteranno gli attori.
 
Uno dei vantaggi del Playback Theatre è proprio quello di rispondere al bisogno umano di narrare e condividere le proprie esperienze. La rappresentazione spontanea dell´esperienza personale crea, infatti, connessioni tra le persone, onorando la dignità e l´universalità delle loro storie.
 
Il teatro è famoso da sempre per la sua funzione terapeutica, così come lo storytelling. Il Playback Theatre mette insieme entrambi offrendo alle  persone del pubblico  la possibilità di narrare la propria storia, con tutti i benefici di questa azione, e potendola rivedere subito dopo messa in  scena con tutti quegli aspetti simbolici e archetipici del teatro, creando così una immediata comunicazione e relazione tra i partecipanti.
 
La performance di Playback Theatre può costituirsi come singolo evento oppure può essere considerata all’interno di un percorso più ampio ed articolato, come parte ad esempio di percorsi formativi oppure in contesti quali seminari, convegni o rassegne. Di norma con una performance di Playback theatre si persegue l’obiettivo di consentire una rappresentazione dei vissuti e delle esperienze dei partecipanti, legate ad un tema individuato precedentemente.
 
Nel Playback Theatre troviamo figure diverse :
-Il conduttore che è colui che costituisce il canale attraverso il quale il pubblico e gli attori possono incontrarsi, attraverso la storia raccontata dal narratore e la successiva rappresentazione.
 
- Gli attori che si prestano ad interpretare i più svariati ruoli attivando la loro spontaneità, creatività e capacità trasformative offrendo nuovi significati a quanto è stato narrato dal pubblico.
- Il musicista che accompagna suonando e cantando i momenti dell’esperienza, anche lui improvvisando.
 
- I narratori ovvero le diverse persone che durante la performance emergono per raccontare un qualsiasi frammento della loro vita che emerge e che desiderano veder rappresentato e condividerlo con la comunità.
-Il pubblico partecipante che non si limita ad assistere alla rappresentazione, ma partecipa attivamente attraverso momenti in cui ciascuno può descrivere l´impatto emotivo vissuto attraverso la scena vista e vissuta.
 
Il Playback Theatre può così promuovere lo sviluppo della spontaneità e delle capacità comunicative, ed è per questo utilizzato all´interno di corsi di formazione per manager, insegnanti, educatori, genitori, bambini e adolescenti.
 
Si realizza infatti  in svariati setting, sia per la sua funzione di connettere le persone in ambito di comunità allargate (teatri, convegni, meeting,) sia per il suo utilizzo in ambito educativo, psicologico e formativo (in azienda, operatori in campo psico- sociale, sanitario,…)
 
Dalla ricerca e sperimentazione diretta della Scuola Italiana nascono due  corsi unici a livello mondiale: il Corso Teatro Sviluppo di Comunità e il Counseling Espressivo Relazionale di gruppo. I corsi connettono il Playback Theatre e gli Action Methods, originati da J.L. Moreno, padre dello psicodramma e le modalità espressive artistiche. Una speciale sinergia tra queste modalità attive, contemporaneamente leggere e profonde creano una miscela unica in cui individui e comunità scoprono e ritrovano la loro peculiare ricchezza ed energia per la trasformazione ed il cambiamento desiderato.

Il Corso Teatro Sviluppo di Comunità è nato dall’esigenza di formare professionisti che progettano e realizzano interventi innovativi in realtà sociali variegate al fine di creare identità, senso di appartenenza e sviluppare connessioni tra le persone. I percorsi che vengono costruiti consentono di individuare nuovi modelli educativi, di promozione sociale e culturale dove il singolo trova lo spazio per raccontarsi in una dimensione di ascolto e non giudizio. Il Playback Theatre consente di creare relazioni dove ciascun individuo si riconosce nella storia e nei vissuti degli altri, superando così il sentimento di isolamento, fonte di disagio, riscoprendo la forza e il sostegno della dimensione comunitaria.

Il corso di Counseling Espressivo Relazionale di gruppo è nato nel 2014, frutto dell’osservazione degli allievi dei corsi che durante l’apprendimento del Playback Theatre, riportavano significativi cambiamenti nella loro vita relazionale, emotiva, famigliare, lavorativa. Si è così costituito un percorso formativo professionalizzante, secondo i parametri internazionali della formazione del counseling, che consente di apprendere l’utilizzo del Playback Theatre, insieme ad alcune metodologie artistiche (costruzione di maschere, danza, sculture con creta e materiali di recupero, arte pittorica, fotografica…) e agli Action Methods per offrire alle persone una possibilità di conoscenza di sé e di trasformazione molto efficace. Il professionista formato è capace di condurre gruppi di svariate tipologie (adulti, adolescenti, bambini..) e con diverse richieste d’aiuto, dove le persone coinvolte, con leggerezza e gioco, contattano parti di sé talvolta sopite o sconosciute e liberano energia trasformativa, fondamentali per realizzare gli obiettivi desiderati. Il counseling espressivo relazionale aumenta il benessere delle persone, la loro capacità di creare relazioni autentiche, migliorare la propria capacità di scelta e di empowerment. Il counselor è un attivatore delle potenzialità e delle infinite risorse delle persone.
 


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