“IL MURO
Occorre abbattere ogni barriera tra chi si considera dentro e chi si sente fuori o ai margini della comunità.”
Sono parole di ringraziamento che ci hanno dedicato alcuni partecipanti di un’attività di Playback Theatre svolta per diversi anni all’interno di una Casa Circondariale

I laboratori di Playback Theatre nel carcere hanno consentito di:
- creare uno spazio di intimità e di fiducia nel quale potere esprimere le proprie emozioni
- ritrovare un contatto con il mondo esterno attraverso la finzione scenica
- valorizzare le differenze etniche, culturali e sociali
- sperimentare ruoli nuovi in vista di un rinserimento sociale
- recuperare il valore della propria storia e delle proprie risorse
- riuscere a identificarsi nell’altro e sentirsi compresi
- vivere una dimensione creativa e spontanea
- riappropriarsi del gusto del gioco e dell’umorismo
- ritrovare il valore dei legami con le persone care dentro e fuori dal carcere
- scoprire la voglia di trasmettere dei messaggi anche al resto della popolazione detenuta.

In relazione all’ultimo punto. a conclusione di ogni laboratorio si sono tenute performance rivolte agli altri detenuti, al peronale di sorveglianza e ad alcuni invitati esterni in possesso di permesso. (insegnati di altri laboratori, volontari, sindaco e assessori,...)

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