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L’esperienza personale è fonte di attenzione, interesse, commozione ed insegnamenti per l’intera
comunità. E’ fondamentale per la salute emotiva, per dare un senso alla collocazione dell’uomo nel mondo.
L’espressione artistica non è esclusivo territorio dell’artista professionista, ogni persona è in grado
di creare una forma estetica e poetica che può essere veicolo di sensibilità, intuizione e apprendimento.
Il gruppo, la comunità e l’istituzione sono i soggetti centrali delle interazioni che si sviluppano nel
teatro. Queste interazioni esplorano i conflitti emergenti tra i ruoli sociali e valoriali, nelle pluralità di
forme in cui questi si declinano individualmente.
“Ogni ruolo è una fusione di elementi privati e collettivi.
Ogni ruolo ha due lati, uno privato e uno collettivo” (Moreno ’85).
La dimensione estetica e poetica ha un grande potenziale curativo. Parlare di poetica del teatro
significa prendere in attenta considerazione l’identità del regista di scena, dell’attore, dell’atto drammatico,
dello spettatore ed il contesto nel quale si esprimono.
Il teatro offre allo spettatore/attore uno spazio di ascolto che gli permette di manifestare e rivelare scene
e personaggi della sua vita, a seconda delle sue personali ed uniche capacità di espressione.
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