“Arrivai al playback theatre dalla ricerca del teatro sperimentale nel periodo seguente alla guerra del Vietnam.
Pensavo a me stesso come un artista di teatro. Nel corso dello sviluppo del playback studiai psicodramma per
imparare le competenze del processo di gruppo necessarie per condurre eventi sociali interattivi.
Mi rendevo conto di come l’arte e l’interazione sociale dovessero essere sapientemente mescolate per realizzare
il lavoro del playback. Senza mai realizzare pienamente questo obiettivo, mi sono impegnato in tutto questo
tempo per insegnare alla mia compagnia, ai miei studenti, e a me stesso, la necessità di rituale.
Per questo l’elemento del rituale è l’essenza centrale del playback theatre, quella che ci aiuta a sentirci
nuovamente vivi; ed è il rituale che può portare al tipo di discorso necessario per trasformare un ordine sociale
disfunzionale o superato”. (Fox, 1999)
Nel 1965 Jonathan Fox si laurea in Scienze Politiche ad Harvard, con una tesi sulla poesia medievale.
Successivamente ottiene una borsa di studio in Nuova Zelanda per una tesi sul sostegno ufficiale alle arti.
Poi trascorre due anni in Nepal come volontario del Corpo di Pace; continua la ricerca e lo studio sulle società
preletterarie e la tradizione orale nel teatro. Nel 1974 crea la sua prima compagnia teatrale (It’s All Grace) in
New London (Connecticut). Nasce in questo contesto la prima idea di un teatro improvvisato basato su storie
di vita reale, il cuore del playback theatre. Jonathan entra in contatto con lo psicodramma a Beacon, dove Zerka
Moreno gli parla delle sperimentazioni teatrali di J.L. Moreno negli anni venti, lo Stegreiftheater (Teatro della
spontaneità). Nel 1975 Fox è a New Paltz (NY State) per completare il training in psicodramma presso il Moreno
Institute con Zerka Moreno. Nella sala della chiesa di Beacon, messa a disposizione da Zerka, Jonathan crea un
nuovo gruppo teatrale. Nel 1975 il playback theatre è nato. The Original Playback Theatre Company si trasferisce
nel 1977 in Poughkeepsie (Mid-Hudson Arts Science Centre), con J. Fox come direttore. Diventano un punto di
riferimento importante i First Fridays, performance aperte di playback theatre effettuate il primo venerdì di ogni
mese. Nel 1980 Jonathan Fox e la sua Compagnia portano il playback in Australia e Nuova Zelanda. Nello stesso
anno Fox è in Italia allo studio di psicodramma di Giovanni Boria a Brescia. Tornerà in Italia ancora negli anni
successivi agli studi di psicodramma di Milano e Brescia e al CEIS di Roma. Nel 1981 viene costituita la prima
compagnia di playback in Australia, a Melbourne. Nel 1984 il playback approda in Giappone.
Nel 1986 nascono le prime compagnie in Europa. Nel 1987 The Original Playback Theatre Company conclude
la sua attività. J. Fox pubblica nel 1987 The Essential Moreno: Writings on Psychodrama, Group Method, and
Spontaneity. Nel 1993 viene istituita la prima scuola internazionale di playback theatre, diretta da Jonathan Fox
e Jo Salas, a Poughkeepsie (NY). Sempre nel 1993 esce il primo libro sul playback: Improvising Real Life:
Personal Story in Playback Theatre, di Jo Salas. Nel 1994 Fox pubblica a New York Acts of Service – Spontaneity,
Commitment, Tradition in the Nonscripted Theatre. Nel 1999, con H. Dauber, cura l’edizione di Gathering Voices
– Essays on Playback Theatre.
Il playback ha continuato e continua la sua evoluzione e la diffusione nel mondo. Fox mantiene la sua funzione di
stimolo e riferimento culturale, formativo ed etico, ma è ormai iniziata l’era della seconda generazione di praticanti
del playback. Attualmente il playback theatre è diffuso in oltre 50 Paesi diversi, con centinaia di compagnie attive.
(Tratto da L. Dotti - Storie di Vita in scena, Ananke ed. 2006, pagg.33-35)